The Chronicles of Squeeze


Qualche giorno fa ho letto l’annuncio che riportava che Debian Squeeze è entrata nella fase finale del suo ciclo di sviluppo. Questo significa che presto avremo una Debian nuova fiammante da installare sui nostri PC. Ebbene, incentivato dalla richiesta del Debian Development Team di effettuare dei test di installazione, non ho saputo resistere alla tentazione di provarla in anteprima e soprattutto non potevo non cedere alle lusinghe del nuovo KDE 4. Così ho scaricato l’immagine del 1° DVD di Debian Squeeze ed ho deciso che avrei provato a fare l’installazione sul mio pc desktop: un Sony Vaio di qualche anno fa, il cui hard disk ha cominciato a fare un pericolosissimo TAC… nessun disco dovrebbe fare TAC e poi costringermi a riavviare brutalmente la macchina… può significare una sola cosa… che sta per andare tutto a puttane!!!

Mi armo della necessaria pazienza e comincio a masterizzare il masterizzabile (film, giochi, ecc.), cancellare le cose inutili (ma perchè sono sempre quelle che occupano pochissimi MB di spazio? 😦 ) fino a passare da 45 a 35 GB di dati da backuppare”.
Evvai si comincia con il backup! Comincio a copiare tutto sul nuovo portatile passando per lo switch con il risultato di occupare tutta la banda di casa, tanto che non si riesce più nemmeno a navigare 😛
Ok, finita di copiare la prima parte delle cartelle collego i due PC con un cavo cross in modo che siano isolati dalla rete e si possa cazzeggiare, con un terzo pc, su internet in attesa di completare il backup.

Procedura di backup… ehm… scusate, fila al Mc Donald 😛

Dopo un tempo tanto lungo da poter essere paragonato solo a quello per fare la fila al Mc Donald alle otto di sabato o domenica sera, finisco trionfante il backup della partizione con Windows XP! Tutto eccitato, DVD in mano, mi accingo ad installare la nuova Debian, ma la mia euforia si infrange fragorosamente contro il ricordo dell’esistenza di una partizione con Debian Lenny che necessita dello stesso trattamento di quella appena fatta 😥 .
Ok, va bene, tanto la partizione è di soli 20 GB. Con un paio di ifconfig imposto gli indirizzi IP delle due macchine riavviate entrambe con Debian Lenny e creo una cartella condivisa per il trasferimento dei file, per farlo invoco un numero di dei leggermente inferiore a quelli che sono serviti per convincere Windows 7 a cagare Windows XP, ma tanto ormai visto che siamo in ballo, balliamo.
Alla fine della giornata sono riuscito a salvare tutto il salvabile e, anche se per poco, forse anche la mia anima 😛
Il giorno successivo è il grande giorno: dopo aver dato l’estrema unzione al pc per come lo conoscevo, infilo dentro il DVD di Squeeze ed avvio la procedura di installazione. Naturalmente scelgo come ambiente desktop KDE e proseguo, scelgo la lingua e vengo avvisato che potrebbero esserci delle schermate di installazione non ancora tradotte, infatti ne incontro qualcuna, ma fondamentalmente l’installazione procede senza intoppi. Solo che ci mette un tempo pari quasi a quello del backup, durante il quale agonizzo tra visioni di Big Mac e Crispy Mc Bacon che mi inseguono con la bava alla bocca e gli occhi iniettati di sangue, allora stramaledico il mio collega che mi ha convinto a farmi comprare questi fottuti DVD vergini con la scusa che “uno che conosce lui” glieli fa pagare quattro soldi… si ma come si dice qui da noi “tanto costano e tanto valgono”, infatti sento il lettore DVD che fa continue riletture e capisco che posso solo aspettare.
Insomma alla fine ce l’ho fatta, riavvio il computer al termine dell’installazione e sinceramente mi stupisco del poco tempo necessario per fare il boot: non sono stato lì a contare i secondi ma la sensazione è che per arrivare alla schermata di immissione di nome utente e password ci abbia messo la metà del solito.

Primo avvio di Debian Squeeze con KDE 4

Entro dentro e subito vengo colto dall’ansia per la mancaza di Compiz: è tutto molto bello e pulito ma io rivoglio il mio cubo rotante e le finestre tremolanti!
Tanto so che ci sono… frugo un po’ tra le impostazioni di sistema e poi sotto Desktop la trovo: la casella di spunta Abilita gli effetti del desktop, ci sono quasi… ci clicco 1, 2, 3 volte ma niente… è disabilitata!!!
Niente panico, sono i driver della scheda video, installo gli header del kernel e tutto il necessario per l’installazione dei driver proprietari nVidia (proprietari? eh lo so, ma se con Nouveau non funziona che devo fare?), termino il server Xorg ed installo tutto.
Esco dall’account root, rientro con il mio utente, do un bello startx e… … … niente!
Come niente?!
Niente!?!?!
Vabbè, vaffanculo, non ho voglia di capire cosa succede, adesso risolvo alla Windows: riavvio tutto 😛
Niente!!!
Ancora niente?!
Un cazzo di niente!!!

OK, a questo punto vi risparmio i dettagli dello stillicidio di ricerche su internet e del come sono diventato molto poco religioso in questo frangente 😛 vi basti sapere che qualche genio della nVidia ha pensato che se il tuo monitor non parla EDID lo devi buttare! Morale della favola sono dovuto impazzire per dire a Xorg di non usare le informazioni EDID che il mio monitor NON gli dava, scaricare il manuale per capire a che frequenza di refresh lavora e farmi calcolare i modi VESA da cvt per scriverli dentro xorg.conf. Semplice no? Erano quasi meglio i driver Nouveau.

Potevamo stupirvi con effetti speciali…

Comunque alla fine sono riuscito a far ripartire Xorg e a spuntare la benedetta casella Abilita gli effetti del desktop.
Smanettando un po’ si riesce a personalizzare completamente l’aspetto ed il comportamento del desktop: ci sono i fuochi d’artificio come cubo rotante, finestre semi-trasparenti, tremolanti, esplosive, o delle utility come la combinazione di tasti per individuare il puntatore del mouse, la possibilità di associare delle azioni agli angoli del desktop (come ad esempio quella che permettre di mostrare le miniature di tutte le finestre sullo schermo).
La barra delle impostazioni del pannello continua a conservare la sua assurdità…

Io continuo a chiedermi: Perchè?

…ma alla fine ci si abitua presto ad essa. Il quasi onnipresente pulsante con il logo di Plasma permettre di aggiungere degli oggetti davvero molto carini sul desktop quali orologi, monitor di sistema, informazioni meteo, è anche possibile aggiungere pannelli e modificarne dimensione, posizione ed aspetto.

Il desktop con qualche gingillo

Ciò che mi ha colpito veramente è che tutto è pervaso da un senso di omogeneità: se nelle versioni precedenti di KDE applicazioni scritte con toolkit diversi, come QT e GTK, erano perfettamente riconoscibili e davano una fastidiosa sensazione di inconsistenza a tutto l’ambiente, qui le differenze sono davvero minime.
Scaricando qualche tema per plasma è anche possibile ottenere un KDE 4 da vero Hacker:

KDE 4 Morg4n’s Style

Se vi è venuta voglia di installare Debian Squeeze per poter avere un desktop che luccica e sbrilluccica” come quello del sottoscritto 🙂 , ricordate che stiamo parlando di una versione NON stabile: ad esempio, dopo alcuni giorni passati a lasciarmi intrigare dal gioco del vedo non vedo delle finestre translucide, il compositing è entrato in coma profondo e a poco sono serviti massaggi cardiaci e sedute di preghiera. Insomma prima di installarlo sul vostro computer principale conviene aspettare ancora un po’ 😉 .

Rooooooooooooockkkkkkkkkkkkkk!!!!!!!!!!!!!

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~ di Morg4n su 30 novembre, 2010.

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