Italian Crackdown RELOADED

censored

Ci risiamo: ecco che, dal reparto di geriatria politica, tornano di nuovo alla carica con la vergonosa proposta di legge anti-blog che scaldò la rete circa un anno fa e di cui parlai nel post Legge Levi – Prodi: Walk the Plank e per la quale ci derisero i nostri cugini americani (vedi Legge Levi – Prodi: a geriatric assault!).

Déjà Vù

Quello che mi fa venire i brividi è la loro tenacia nel cercare di mettere il bavaglio a qualsiasi forma di libera espressione e la loro maniacale ossessione di tenere sotto controllo anche I CONTENUTI di qualsiasi forma di comunicazione.

E’ già successo nel 1994: con una vasta operazione di polizia, chiamata Hardware 1 e conosciuta anche come Italian Crackdown o Fidobust, furono messe in ginocchio centinaia di BBS italiane (l’equivalente degli attuali Forum). Allora il pretesto fu la lotta alla pirateria informatica e alla diffusione di materiale pedopornografico. Ma, se l’effetto sull’underground telematico italiano fu devastante, i veri criminali, cioè quelli che gestivano realmente traffici illeciti di software e di immagini pedopornografiche, riuscirono quasi tutti a farla franca messi in allarme da quello che stava succedendo.

“Bella presa per il culo” mi verrebbe da dire.

E’ innegabile che per i poteri forti le BBS erano scomode: ad esempio non permettevano la circolazione di messaggi pubblicitari, questo era dovuto soprattuto a motivazioni tecniche quali la scarsa ampiezza di banda ed i costi telefonici delle connessioni internet ma le rendeva anche indipendenti dal mercato, non potevano quindi essere controllare o sottoposte a pressioni e come se non bastasse vi si potevano scambiare idee e notizie liberamente… davvero inaccettabile!. Per approfondimenti vi invito a leggere l’ottimo libro Italian Crackdown di Carlo Gubitosa che spiega chiaramente i fatti (la versione PDF è liberamente scaricabile e si trova facilmente con Google).

Ecco un estratto del racconto Cyberfavola pubblicato nel libro:

Uccidete la telematica!
Il Grande Fratello – che sempre si sforzava di apparire con il sorriso smagliante, la fronte spaziosa e le sue bellissime orecchie – a volte diventava triste e chiedeva allo specchio: ‘Specchio delle mie brame chi è il più potente del reame?’ Lo specchio allora gli rispondeva: ‘Sei tu, o mio signore, ma attento: c’è una bambina che sta crescendo sempre più amata e bella: la giovane Telematica!’ ‘Arghh! Dobbiamo ucciderla!!!!’ ‘Mio signore, non c’è bisogno di sporcarsi le mani: posso darle un consiglio legale? . . . ‘ E il consiglio venne sussurrato con sapiente astuzia. Fu così che altre decine di BBS – quelle odiosissime banche dati – furono perquisite. E altre ancora, a catena, caddero sotto i colpi dei sospetti investigativi, rivelatisi infondati, ma che furono sufficienti per bloccare i BBS un giorno su due. Poco tempo dopo, tra l’indifferenza dell’opinione pubblica e di tanti giornalisti nostri amici, centinaia di BBS furono chiusi a causa di una legge che il Grande Fratello aveva voluto: ogni BBS doveva avere un giornalista responsabile e pagare una tassa di iscrizione – all’apposito Albo dei BBS – di 100 milioni. Qualcuno pensò: il fascismo.

Vi confesso che quando ho letto questo stralcio avevo i brividi: possibile che in un libro pubblicato nel 1999 ci fossero scritte cose che stanno accadendo nel 2007 – 2008? Sembra quasi che i nostri politici abbiano preso spunto dal libro.

Visto che da più dieci anni a questa parte sempre gli stessi Matusalemme non la smettono di cercare di farci star zitti, io mi preoccupo: stiamo attenti perchè nella nostra adorata Italia c’è già il monopolio del 90% dell’informazione e dobbiamo cercare di mantenere libera almeno la rete. E’ anche vero che se un giorno dovessero controllare internet noi inveteremmo un sistema per comunicare utilizzando i segnali di fumo però prevenire è meglio che curare!

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~ di Morg4n su 23 novembre, 2008.

2 Risposte to “Italian Crackdown RELOADED”

  1. E secondo te perchè hanno impedito di fumare nei locali? Ovvio per impedire la libera informazione!! 🙂 Scherzi a parte, io una nuova forma di comunicazione ce l’ho in mente, una informazione “fisica” e “di contatto”… ma non la posso esprimere qui.
    Ciao:)

  2. @Dimadj
    Ecco perchè hanno impedito di fumare nei locali!!!
    Furbi però!!! Ci avevano già pensato alla soluzione dei segnali di fumo 😛
    Sei un grande Dimadj 😀

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