La storia di Otto Sync e White Knight 7

7 – “When the game gets tought, the toughts get playing”- (L’angelo e il Diavolo)

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Alla fine il nostro Pege capisce e abbandona piano piano l’idea di difendere la Svezia dai terrorismi immaginari. Il 18 dicembre il Cavaliere Bianco della Televerket riesce nel suo intento di trasportare il Drago Francese in una corte svedese con l’aiuto del procuratore distrettuale Christer Pettersson.

Il processo è di per sé una farsa, la quale presto scopre le sue pecche: tra tutte le persone presenti, solo Pege e Otto hanno le conoscenze tecniche necessarie per comprendere le accuse della Televerket. Come diretta conseguenza a questa constatazione, la prima cosa che l’avvocato di Otto fa è sbattere fuori dall’aula Pege Gustafsson, dato che non vi è alcun motivo per giustificare la sua presenza. L’unica volta in cui Pege è ammesso all’aula è durante il controllo incrociato delle accuse richiesto dalla corte e dalla giuria.

Otto Sync rimane dunque il solo in grado di capire le accuse che gli sono mosse.

Otto a questo punto si illumina e mi spiega come “il processo fu veramente divertente, dato che nessuno dei presenti aveva la benchè minima idea dell’oggetto delle accuse. Alcuni dei documenti che produssi durante il processo era un pochino “a doppio senso”, come un’e-mail di un tizio il quale mi spiegava come utilizzare il reverse-charge su Datapak. Portai anche una lista valida di tutte le BBS svedesi, spiegando al giudice che le stesse erano computer ad accesso libero. Naturalmente nessuno colse la profonda differenza esistente tra una BBS che gira su un 386SX nella stanza di un teeneger diciassettenne e un data network X.25 mondiale….”

Otto Sync non si ritiene colpevole di nessun crimine ed è abbastanza sveglio da utilizzare semplici descrizioni affinchè la giuria possa comprendere i fatti. Non nega assolutamente di avere utilizzato la rete Datapak esattamente come la Televerket accusa ed è pronto a pagare per quello che ha fatto. Ma crede anche di non essere responsabile dei costi che la Televerket ha dovuto supportare per identificarlo e non pensa che sia ragionevole una sua condanna al pagamento delle spese tecniche e di investigazione.

Pege viene chiamato solamente per descrivere come è avvenuto il tracing (il tracciamento e la localizzazione) di Otto: per tutto il resto dei dati il materiale di riferimento imposto alla giuria è rappresentato dal “preliminary investigation protocol”, un’orribile pila di carta contenente per la maggior parte descrizioni tecniche e diversi log dei tracing portati avanti da Pege stesso. Tra le “prove” contro Otto troviamo invece i suoi stessi appunti, alcuni dei quali completamente incomprensibili ad Otto stesso: è bene spiegare che quando un hacker prende appunti lo fa in condizioni “off-limits”, scrivendo in genere malissimo a mano già di suo e comunque dovendolo fare di fretta in quanto si deve proseguire nelle proprie opere di hacking e, in fondo in fondo, senza un enorme interesse verso il sistema appena violato ed i dati da trascrivere, in quanto si è già in procinto di sfondare il successivo. Ad ogni modo gli appunti sequestrati riportavano dettagliate informazioni tecniche su numeri telefonici e linee di accesso a differenti sistemi informatici sparsi per il mondo; per la giuria null’altro se non un lungo elenco di numeri e parole incomprensibili.

Senza ulteriori informazioni sulla tipologia delle informazioni riportate, queste criptiche annotazioni vengono chiamate “hacker notes” dalla corte, unitamente ad un accrocchio di print-out di file trovati nell’hard disk di Otto.

Questo materiale viene inserito dall’accusa nella sezione prove con il chiaro intento di fare apparire Otto come una “parte oscura”, una figura non ben definita e quindi altamente pericolosa, appartenente ad una certa subcultura “deviata”.

Leggi tutti i capitoli:

Capitolo 1 – Da Lione a Flen
Capitolo 2 – L’errore di Otto: X.25 & Datapak
Capitolo 3 – NUI scanning e manuali ufficiali
Capitolo 4 – Il Cavaliere attacca
Capitolo 5 – Interrogatorio e carceri svedesi
Capitolo 6 – “Pericoloso Terrorista Internazionale”
Capitolo 7 – “When the game gets tought, the toughts get playing”- (L’angelo e il Diavolo)
Capitolo 8 – And the Winner is…

 

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~ di Morg4n su 13 dicembre, 2007.

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