La storia di Otto Sync e White Knight 2

2 – L’errore di Otto: X.25 & Datapak

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Datapak è un network strutturalmente reminiscente ad Internet, una rete a tipologia packet-switching[3], dove gli utenti condividono poche linee dedicate e pagano in base alla quantità di dati trasmessi (a pacchetti, o otteti).

Generalmente funziona in modo tale da permettere, mediante l’utilizzo di un modem, la chiamata ad un numero (POP[4]) di accesso Datapak attraverso un PAD[5] di accesso alla rete, connesso ad una numerazione di tipo 020 (come i numeri verdi in Italia, quindi a chiamata gratuita indipendentemente dalla durata della connessione): una volta connessi si chiama il numero identificativo (N.U.A.[6]) di un computer continuamente collegato alla rete Datapak. Tutti i computer connessi alla rete hanno dunque un proprio identificativo di utenza, esattamente come ogni abbonato alla rete telefonica pubblica.

Naturalmente ci si può collegare direttamente ad un computer connesso a Datapak nel caso in cui ci si possa permettere una costosa connessione dedicata al proprio computer, non avendo così la necessità di passare attraverso i punti di accesso alla rete. In questo modo due computer possono essere continuamente collegati, evitando gli alti costi telefonici di una connessione simile a mezzo modem e pagando solo le spese del traffico dati trasmesso.

Datapak è stata costruita – come ogni altra rete di dati dello stesso tipo – sullo standard X.25, il quale descrive come i computer in un network geografico possano “dialogare” l’un l’altro. Oltre ad X.25 viaggiano molti altri standard sul network, quali X.28, X.3 o X.75, ma X.25 è lo standard più comune e Datapak appartiene allo standard “X.25 network”: la rete internazionale è utilizzata per interconnettere le reti informatiche di altri paesi, quali ad esempio TymNet (USA, la quale produce anche gli apparati utilizzati dal network svedese), SprintNet (USA), Telepac (Francia), Itapac (Italia), etc…ogni paese industrializzato ha dunque la propria rete dati su protocollo X.25.

Ogni paese ha anche un proprio identificativo di rete (prefisso, DNIC[7]), il quale va anteposto al NUA nel momento in cui si vuole inviare la chiamata in un paese differente da quello della nostra chiamata di origine. Ricordo che uno “sport” molto diffuso su QSD era proprio quello di collegarsi dai posti più strani del mondo (QSD identificava il paese e la rete chiamante a fianco del nickname[8]), ed apparvero allora simpatici e strani utenti del tipo “Nobody (Gabon)”, “Bayernpower (Trinidad&Tobago)”, “Sentinel” (Papouasia), Machine (Italy/Italcable), etc…

La rete internazionale di dati X.25 si è sviluppata in Europa dalla metà degli anni ’80 in poi, ma in Svezia non è mai stata eccessivamente grande: il motivo è il target di utenza, il quale non è rivolto ad un mercato consumer, bensì alle corporation. Il grande mercato consumer è stato poi conquistato da Internet, con l’iniziale diffusione in ambiti accademici e la nascita di svariati service provider, creando così una competizione nelle offerte di mercato: esattamente il contrario di X.25, dove i fornitori erano pochi e quasi in regime di monopolio. Questa tipologia di rete è sempre stata largamente utilizzata per gestire links logici tra reti private, ma è comunque usata anche per collegamenti alle dorsali Internet.

Quello che però Otto non sapeva o non credeva quando fece la richiesta di abbonamento a Datapak – al solo fine di ottenere i manuali e gli schemi tecnici dei PAD – fu che la rete Datapak era un piccolo sistema in un piccolo paese e che, quindi, la persona che avesse tentato “manipolazioni” strane sarebbe subito stata individuata dai sistemi di monitoring. La rete telefonica pubblica è estremamente sicura grazie a tutte le telefonate che la gente fa in posti strani in giro per il mondo e, di conseguenza, sporadici casi di manomissione o abuso si perdono nella vastità delle chiamate “legali”.


[3] Commutazione di pacchetto

[4] P.O.P. – Point Of Presence, nodo di accesso alla rete

[5] P.A.D. – Packet Assembler Disassembler

[6] N.U.A. – Network User Address

[7] D.N.I.C. – Data Network International Code

[8] Nickname, Alias: soprannome di rete, nomignolo utilizzato al posto del proprio vero nome

Leggi tutti i capitoli:

Capitolo 1 – Da Lione a Flen
Capitolo 2 – L’errore di Otto: X.25 & Datapak
Capitolo 3 – NUI scanning e manuali ufficiali
Capitolo 4 – Il Cavaliere attacca
Capitolo 5 – Interrogatorio e carceri svedesi
Capitolo 6 – “Pericoloso Terrorista Internazionale”
Capitolo 7 – “When the game gets tought, the toughts get playing”- (L’angelo e il Diavolo)
Capitolo 8 – And the Winner is…

 

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~ di Morg4n su 26 novembre, 2007.

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