Legge Levi – Prodi: Walk the Plank

Spero che questa sia la prima e l’ultima volta che mi tocca parlare di politica sul mio blog, ma è veramente inevitabile visto che ne va della sopravvivenza del blog stesso…

plank.gif

Walk the plank per la libertà di parola

Alcuni dei nostri adorati politici (sono quelli sulla nave) hanno deciso che, finalmente, anche per noi è arrivato il momento di fare la passerella…

… usata al tempo dei pirati per fare le esecuzioni sulle navi.

Pare che non basti avere il controllo delle televisioni…

Pare che non basti avere il controllo dei giornali…

“La Casta” si è resa conto che c’è una falla nel sistema, qualcosa che sfugge al loro controllo, qualcosa che è necessario “riformare”, qualcosa a cui è assolutamente necessario mettere un bavaglio: è la rete.

Probabilmente il campanello d’allarme, per loro, è stato l’enorme successo del V-Day di Beppe Grillo: qualcosa che fa paura, qualcosa che non è stato possibile evitare, qualcosa che non si deve assolutamente ripetere.

Le persone non devono aprire gli occhi, non disturbiamole, molto meglio lasciarle assopite davanti a quiz e reality show.

E così ecco che tirano fuori dal cilindro la Legge Levi – Prodi, la quale renderà necessaria l’iscrizione al ROC (Registro unico degli Operatori di comunicazione) ed il pagamento di una Internet Tax per poter pubblicare contenuti in internet (qualsiasi cosa, anche se sono le foto delle vostre vacanze!!!).

E’ ovvio che non sanno di cosa parlano, così com’è ovvio che la conseguenza diretta di una simile follia sarebbe la morte del 99% dei blog e siti personali presenti in rete (ovviamente parliamo di quelli italiani).

In seguito al chiasso che si sta facendo in rete sulla questione, c’è già qualche politico (compreso il genio che ha avuto l’idea) che prende le distanze da quest’enorme cazzata e chi gioca a fare lo scarica barile: patetici, siete veramente dei bambini.

A riguardo mi sento di dire una sola cosa, anzi due:

VAFFANCULO! ! !

AVETE ROTTO I COGLIONI ! ! !

P.S.

Diffondete la voce, parlatene anche sui vostri blog, cercheranno sicuramente di far passare la cosa inosservata ma non dobbiamo farci fregare, non stavolta, altrimenti siamo veramente fottuti.

Per maggiori informazioni:

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~ di Morg4n su 21 ottobre, 2007.

7 Risposte to “Legge Levi – Prodi: Walk the Plank”

  1. Alcuni ministri stanno già facendo marcia indietro…

    Pare che abbiano approvato tutti il disegno di legge senza degnarsi nemmeno di leggerlo. Ci voleva la protesta della rete per far loro notare che razza di legge avevano appena approvato…

  2. Morg4n ti dico una cosa che ti lascerà senza fiato:”Ci sono persone che solo perchè sanno che una determinata notizia è stata data da beppe grillo o dal suo blog questa notizia non è vera oppure è tendenziosa”. Sono sconcertato e anche triste. Allora sono due le questioni:
    1) Lottare e parlarne in giro a dx e a manca, fare i volantini i nmerito, cercare di divulgare la notizia.
    2) ANdare in una Nazione che funziona meglio.
    Da quel dì che mi “scontrai” con la voce graffiante di Travaglio, circa 5 anni fa, che cerco di far capire alla gente che c’è qualcosa che non và. Il risultato è che chi già lo sapeva mi diceva “hai ragione, bisogna fare qualcosa”, chi invece non lo sapeve diceva “ma dai, non può essere e poi Grillo o Travaglio sono solo dei personaggi!!”.
    Io ti devo dire una cosa, ormai penso di far parte delle persone che fanno la seconda scelta. Lo so è triste dirlo, mo ho serie intenzioni di andarmene dall’Italia.

    CIAO e

    POLITICI ANDATE A FANCULO

    E AVETE ROTTO I COGLIONI

    Scusa se ti copio ma lo sfogo deve essere sottolineato.

  3. Ciao Morg4n sono completamente d’accordo con te, tranne sul fatto che i blogger italiani sparirebbero.

    Penso infatti che se questa legge dovesse entrare in vigore, la maggior parte dei blogger italiani, soprattutto quelli che hanno interesse a fare vera “informazione”, anzichè quelli che hanno il blog per moda, troverebbero altra sede all’estero (nel senso che aprirebbero il loro spazio su un sito di dominio estero) e forse potrebbe essere anche positivo chissà. :=)

    Comunque rimane gravissimo il fatto che si tentano di manipolare tutti i canali dell’informazione (che Democrazia!!) e come dici tu, l’unico libero da censure, almeno per adesso, è la Rete..

    GIU’ LE MANI DALLA RETE!

    … e sono d’accordo anche con S4uron, meglio fuggire all’estero…

    In Italia non cambierà mai niente, si alzeranno solamente polveroni come il V-Day, ma alla maggior parte degli italiani penserà al calcio, alla week end passato nei centri commerciali, alla seratina al cinema, al consumismo tecnologico.

    Ben vengano le iniziative, pur vane, che tentano di mandare a fare in culo questi politici di merda, sono disposto a fare immense code pur di sperare in un futuro più sano e migliore per me ed i miei figli, se un giorno potrò averne….

    Commento di un “Bambacione”

  4. @S4uron
    @Carlo

    Notizie come questa fanno veramente girare i cXglXXnX: l’ennesimo tentativo di trasformare questa ormai pseudo-democrazia in un regime fa venire la nausea a me, a voi ed a tutti i blogger che si sono ribellati. Comprensibile anche la voglia di fare le valige ed andare via, chi non ci ha pensato almeno una volta?!
    Sarò un’illuso, però questa credo che non sia una soluzione… o meglio, per me singolo individuo può bastare, ma se penso all’Italia e alla libertà di centinaia di migliaia di persone, non basta.
    Se vogliamo che qualcosa giri per il verso giusto, è ognuno di noi che deve mobilitarsi in prima persona, se andiamo via, invece, li lasciamo fare e, se li lasciamo fare, le cose continueranno a girare solo nel verso che vogliono loro.
    Per questo è fondamentale evitare che anche la rete possa venire imbavagliata, il V-Day può avere dato o meno risultati, ma è importante che ci sia stato: è la dimostrazione del fatto che, attraverso la rete, possiamo prendere iniziative importanti senza dover passare al vaglio della censura.

  5. […] è uscito il 24 ottobre sul sito TimesOnline, pochi giorni dopo il mio post Legge Levi – Prodi: Walk the Plank. Per chi non si trova molto a suo agio con l’inglese o ha voglia di leggerselo in italiano ho […]

  6. Si è vero quello che dici tu, cioè che ognuno di noi dovrebbe mobilitarsi, ma non è facile e addirittura non produttivo, io l’ho fatto l’ultimo anno di università e credimi che praticamente a nessuno è venuta voglia di cambiare lo stato delle cose, anzi c’è chi mi prendeva per matto, altri mi prendevano in giro e altri ancora mi dicevano che sbagliavo a comportarmi così.
    Qui ci vuole un’azione massiccia, di guerra direi, come è successo in Argentina, uguale. Purtroppo è così e fidati quando ti dico che le persone che sono in giro non gliene frega un ca..o di quello che fanno i politici!!!!

    Ti consiglio di leggere a riguardo 1984 e La fattoria degli animali di George Orwell.

    Ciaooo

  7. ATTENZIONE!! La Legge è stata riproposta e sta tornando a minacciare la rete!
    Mi sono davvero stufato!! Io sono per la RIVOLUZIONE! Non fisica ma culturale, secondo me dobbiamo proprio cambiare testa tutti, comunque attenzione perchè tra qualche mese saremo, gioco forza, tutti dei “pirati della rete”.

    Ciao

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